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Asilo della pace

Situato a 3 Km dal confine libanese, a Nahariya, il Western Galilee Hospital è il principale centro di emergenza del nord del paese. È dotato di sistemi all'avanguardia per la sopravvivenza in caso di attacchi bellici, grazie ad una struttura ospedaliera bunkerizzata sotterranea. Vi lavorano più di 2000 addetti. Medici e pazienti sono ebrei, musulmani, cristiani.

Durante il conflitto israelo-libanese nell’estate del 2006 la città di Nahariya subisce attacchi missilistici e l’ospedale trasferisce l’intera sua attività nell’area bunkerizzata, per alcuni mesi.

I bambini, figli dei pazienti e del personale medico, si ritrovano in questa area, priva di luce naturale ma sicura. Qui si improvvisa un asilo che, attraverso attività ludiche e semplici laboratori, permette ai piccoli ospiti di trascorrere il tempo in totale sicurezza e serenità. Al termine del conflitto i pazienti rientrano nei reparti di degenza tradizionali e l’asilo improvvisato rimane un ricordo. Una successiva ricerca del Ministero dell’Educazione Israeliano ha mostrato la totale assenza di “trauma da guerra” in questo “sperimentale contesto educativo”.

La positiva esperienza dell’asilo improvvisato nel Western Galilee Hospital durante il conflitto israelo-libanese, suggerisce di valutare la realizzazione di un servizio all’infanzia operativo anche in caso di aggressione bellica, in una struttura interamente da costruire.
La convivenza quotidiana nella difficoltà e il desiderio di sperimentare un luogo educativo dove le differenze religiose e etniche non sono motivo di separazione ma desiderio di condivisione, rappresentano le ragioni della richiesta a Hope di realizzare l’Asilo della Pace del Western Galilee Hospital.
Il servizio all’infanzia sorgerà accanto all’ospedale per offrire ai dipendenti ospedalieri e alla comunità locale un’occasione alternativa e innovativa di accoglienza e educazione dei bambini in età prescolare.
Professionisti italiani e locali hanno elaborato un progetto sperimentale, all'interno di una struttura ecocompatibile avente i requisiti di sicurezza indispensabili ad un'area belligerante. Un asilo sviluppato su due livelli: un ampio spazio da dedicare all’utilizzo quotidiano di struttura educativa e un’area sotterranea bunkerizzata adibita a zona di emergenza.

Lo spazio è progettato in funzione di un programma educativo elaborato da un gruppo di lavoro costituito da pedagogisti, psicologi, educatori italiani e locali. L’arte, la musica, lo sport e l’alimentazione vengono scelti come strumenti attraverso cui far conoscere le differenze delle tradizioni religiose e culturali e ritrovare elementi di condivisione e dialogo. Tali linguaggi universali possono educare alla conoscenza e all’accettazione della differenza nella quotidianità di semplici gesti e abitudini.

Awards

Riconoscere l'eccellenza di un approccio metodologico innovativo